I politici…

Il titolo in realtà sarebbe il primo verso ma non riuscendo a trovare un titolo e non piacendomi “I politici” come prima frase è andata così. Potrei scrivere per ore su quello che questi versi significano per me ma cercherò di farla breve. Partiamo dal fatto che vi inviterei a seguire tutto quello che è fatto e ideato dall’uomo, compresa la politica, un pò più dall’alto. Cioè iniziare a ragionare con un’idea di pianeta Terra e riflettere sul fatto che i paletti e i confini che ci circondano sono frutto della volontà di uomini che hanno ottenuto ciò tramite guerre o imposizioni o altro, ma in realtà nessuno ha o ha mai avuto il diritto di negarvi qualcosa o circoscrivervi in un determinato luogo. Non solo pensando ai confini di stato ma anche a quello che poi l’uomo vi ha fatto dentro senza minimamente pensare che questo luogo è anche degli animali, delle piante e di qualunque forma di vita che si è comunque dovuta adattare e sacrificare per questi “poteri” assegnati non si sa da chi. In un mondo come il nostro dove siamo succubi e partecipi al 100% di questo “sistema” è impossibile pensare di uscirne o di non rispettare gli obblighi a noi imposti, non sono un rivoluzionario sognatore, ma se riusciamo perlomeno ad avere coscienza di questa cosa, possiamo almeno seguire il consiglio di Gesù quando disse agli ebrei che non volevano pagare le tasse “Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”. Cioè nel nostro piccolo, nella nostra mente, dare importanza alle cose veramente importanti, come esempio mi vengono in mente i monaci tibetani che nell’arco di centinaia di anni hanno visto dalle vette delle loro montagne guerre, cambiamenti di confini di stato e molto altro, ma loro sono sempre la e indipendentemente da tutto fanno esattamente le stesse cose. Fin qui tutto apposto, il problema vero si solleva quando l’uomo con tutti i suoi ideali e sogni distrugge l’equilibrio di tutte le altre forme di vita e del nostro amato pianeta, dato che chi è al potere in un luogo può fare praticamente di tutto. Purtroppo non credo che vi sia mai una soluzione a questo in un sistema dove uomini all’interno dei propri confini non accettano nemmeno altri uomini venuti da terre più sfortunate, figuriamoci se ci facciamo scrupoli per la flora e la fauna. Concludo qui ripetendo che non sono ne un rivoluzionario, ne un profeta, ne un sognatore, e non credo che le cose potranno mai migliorare, ma solo peggiorare, almeno però non fatevi prendere in giro più di tanto, siate coscienti almeno nella vostra testa che tutto questo è idea dell’uomo e tutti questi poteri non sono stati dati da nessuno che aveva il diritto di assegnarli.